Il Progetto Scuole Osteoporosi Anoressia (PSOA)

Il Progetto Scuole Osteoporosi Anoressia (PSOA) è realizzato in collaborazione con il Rotary Distretto 2031 e la partecipazione di numerosi Rotary Club piemontesi, con il sostegno dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) e della Fondazione per la Scuola.

Si tratta di una campagna di sensibilizzazione e di un concorso sui temi della prevenzione dell’osteoporosi e i rischi dell’anoressia.

La Campagna si appoggia su una video-lezione del professor Campagnoli, ginecologo ed endocrinologo responsabile del progetto. Il video è diviso in tre parti: il tessuto osseo e l’osteoporosi; la strutturazione dell’osso nell’adolescente e i rischi legati al sottopeso; come evitare sia il sottopeso sia il sovrappeso.

Inoltre, su richiesta delle Scuole, medici rotariani o della Pr.A.To tengono incontri di approfondimento per le classi. In aggiunta, medici e psicologi sono disponibili per incontri con insegnanti e genitori volti a informare su come cogliere i primi sintomi dell’anoressia (amenorrea, perdita di peso).

Il Concorso a premi è per un “saggio” sul tema dell’Osteoporosi e della sua prevenzione e sui rischi dell’Anoressia, sotto forma d’inchiesta, serie di diapositive o video.  Le classi che intendono impegnarsi nel Concorso possono avere appoggio tramite l’invio di documentazione scientifica e/o incontri di consulenza con Medici. L’ultimo bando è disponibile cliccando sull’apposita voce di menu.

Il Programma vede un impegno diretto dei Rotary Club nel sensibilizzare i Dirigenti scolastici sulla Campagna/Concorso; fornire medici (endocrinologi, ginecologi, ortopedici, pediatri, nutrizionisti, internisti, medici di medicina generale coordinati dal prof. Campagnoli e dal dott. Gentile, endocrinologi) per gli incontri di approfondimento e/o le consulenze alle classi; 3. fornire specialisti (coordinati dai proff. Rigardetto e Peloso, neuropsichiatri) per gli incontri con insegnanti e genitori.

L’argomento è di agevole presentazione da parte di professionisti adeguatamente coordinati e aggiornati, in quanto affronta il problema dell’anoressia in modo indiretto, evitando discussioni d’ordine psicologico (difficili da gestire, se non da pochissimi, e quindi non proponibili su ampia scala), ma semplicemente trattando della principale conseguenza organica del sottopeso. Tutti i medici che sono intervenuti nelle scuole hanno riscontrato attenzione e interesse da parte degli allievi soprattutto su argomenti poco noti come la “triade delle atlete”.   

Il fine è diffondere tra i ragazzi una cultura di maggior attenzione e rispetto nei confronti delle esigenze del proprio organismo, nel tentativo – il più realistico e promettente tra quelli sinora proposti su ampia scala – di contrastare la spinta all’ipersnellezza , quella drive for thinness che è spesso la premessa dell’anoressia.

****

Nota a margine: Il Programma, nella sua peculiarità, è perfettamente coerente con quanto concluso nell’ampio documento su “Attività fisico-sportiva e disturbi della nutrizione e alimentazione”, Quaderno del Ministero della Salute n°29, settembre 2017: “I programmi di promozione ed educazione alla salute, proposti in ambito scolastico, e non solo fin da quando si è piccoli, sono il metodo migliore per prevenire i disturbi dell’alimentazione e i disordini alimentari negli atleti e nella popolazione generale, programmi incentrati sull’empowerment e le life skills individuali, rivolti ad aumentare le capacità e competenze personali di responsabilizzazione rispetto al proprio benessere”.