Progetto Sport

Campagna di sensibilizzazione sui rischi della carenza nutrizionale ed energetica nello sport

A cura dell’Associazione Pr.A.To., di concerto con il CONI Comitato Regionale Piemonte e la Struttura Universitaria di Igiene e Scienze Motorie (SUISM), con il Patrocinio della Città di Torino, della Commissione Regionale Pari Opportunità, della Consulta Femminile della Regione Piemonte, della Fondazione Osteoporosi, della Fondazione Medicina a misura di Donna, dell’Ordine dei Farmacisti, dell’Ordine dei Medici , con il contributo del Rotary Distretto 2031, del Rotary Club Torino Sud-Est e della Clinica Fornaca e il sostegno di Federfarma.

 

La Campagna di sensibilizzazione prevede:

-preparazione di un documento scientifico di tipo divulgativo (vedi sotto);

-preparazione e distribuzione di un pieghevole informativo sui segni di allarme e sugli opportuni provvedimenti nei confronti della carenza energetica; si vedano anche le due tabelle allegate;

-un Convegno, tenutosi il 18 ottobre 2019 alla Cavallerizza Reale di Torino, rivolto in particolare ai responsabili di gruppi sportivi (istruttori, consulenti medici, dietologi, ecc.) e ai docenti e studenti di scienze motorie (registrazione disponibile a questo link nella sezione on demand di Unito Media, piattaforma istituzionale dei contenuti multimediali dell’Università di Torino). Scarica la locandina e la lista di moderatori e relatori.

-un Corso su “Sport e salute: dagli indubbi benefici ai rischi in caso di carenza nutrizionale” (4 crediti ECM) organizzato dalla Commissione “Solidarietà: dalla equità nell’accesso alle cure alla collaborazione con il terzo settore” OMCeO Torino, di concerto con l’Associazione Prevenzione Anoressia Torino, 15 novembre 2019, Sala Conferenze OMCeO, Corso Francia 8, Torino. Scarica la locandina.

Razionale

Come ben noto, le attività sportive sono, in linea di massima, estremamente favorevoli per il benessere e la salute. Tuttavia, quando si svolgano in condizioni di carenza nutrizionale assoluta o relativa, con deficit energetico, possono aversi conseguenze sfavorevoli a livello di vari organi ed apparati, con ricadute anche sulla “performance”.  

Il problema riguarda soprattutto le ragazze, ma può interessare per alcuni aspetti anche sportivi di sesso maschile.

Nelle ragazze la prima manifestazione di carenza energetica è l’amenorrea, importante segnale di un disagio generale dell’organismo a cui può corrispondere anche una riduzione delle prestazioni sportive. Altre conseguenze, potenzialmente anche molto gravi, vi possono essere a livello cardiovascolare (alterazione del ritmo cardiaco e della pressione arteriosa; disfunzione endoteliale) e a livello delle ossa, queste ultime ben definite nella “triade delle atlete” (carenza nutrizionale, amenorrea, osteoporosi), di particolare rilievo nelle adolescenti, con una perdita che non solo facilita l’osteoporosi postmenopausale ma anche provocarla, con aumento delle fratture già in anni giovanili. Ciò si verifica soprattutto nelle forme di anoressia, la cui prevalenza è di 2-4 volte più elevata tra le ragazze che praticano sports favorenti la magrezza.

È indispensabile, sia per le ossa sia per contrastare le potenziali conseguenze cardiovascolari e ridurre il rischio di anoressia (prevenendone la cronicizzazione e le deleterie conseguenze, tra cui una mortalità di almeno 10 volte superiore rispetto alle pari età), un sollecito recupero di un’adeguata nutrizione e di un bilancio energetico più equilibrato.

Nonostante che questi rischi, e l’assoluta necessità di provvedimenti tempestivi, siano documentati da molte decine di studi scientifici, l’argomento è poco noto anche tra i medici e quasi ignorato tra gli “addetti ai lavori” negli ambiti dello sport sia agonistico che amatoriale.

È opportuna e urgente una sensibilizzazione di medici, allenatori, insegnanti, genitori, e anche degli sportivi stessi che devono essere informati delle conseguenze sfavorevoli del sottopeso e portati ad una maggiore attenzione alle esigenze del proprio organismo.

 

Documentazione scientifica

Premettendo l’ovvia sottolineatura dell’importanza dell’attività fisica come fonte di benessere e di salute, il documento evidenzia la mole di dati scientifici che attestano come una carenza nutrizionale assoluta o relativa possa ribaltare i benefici in rischi, anche seri, per molti organi e apparati.

Il documento si basa sulle relazioni tenute al Convegno del 18 ottobre 2019, con i titoli e gli autori qui di seguito elencati (ogni documento è scaricabile singolarmente):

Attività fisica e strutturazione del tessuto osseo – Massimo Procopio

Le fratture da stress – Flavio Quaglia

Le amenorree da bilancio energetico negativo e il rischio di osteoporosi – Carlo Campagnoli

Modificazioni della funzione tiroidea e surrenalica e dell’asse “ormone della crescita / IGF-1” in caso di bilancio energetico negativo – Laura Gianotti

Carenza energetica: i rischi per l’apparato cardiovascolare – Mariagrazia Sclavo

Carenza energetica: le ricadute sulla prestazione sportiva – Renato Palmiero

Le conseguenze della carenza energetica negli sportivi di sesso maschile – Fabio Lanfranco

Il rischio di anoressia e le conseguenze dell’anoressia cronicizzata – Anna Peloso

Impostazioni terapeutiche per l’amenorrea e la prevenzione dell’osteoporosi e delle alterazioni vascolari – Carlo Campagnoli

Come migliorare l’apporto nutrizionale nei casi di carenza energetica – Etta Finocchiaro

 

Bibliografia e testi della letteratura scientifica scaricabili (in originale)

A questo link è possibile scaricare l’elenco di 28 articoli (in inglese), i più importanti e recenti tra le centinaia della letteratura scientifica sull’argomento. Per scaricare una cartella contenente tutti i testi, cliccare sul bottone in basso:

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